• 02 Gen

    Nel mistero della sua Incarnazione, Dio trascende la sua trascendenza, trascende la sua santità bruciante (secondo alcuni Padri la parola “Dio” viene dal verbo bruciare) e rende la sua umanità deificata consostanziale ad ogni uomo.

    È l’ultima azione dell’amore di Dio, che Nicola Cabasilas chiama “manikos eros”-“amore folle” di Dio per l’uomo: “Non vi chiamo più servi, ma amici”.

    Paul Evdokimov, L’Ortodossia

  • 29 Dic

     

    Di fronte al difficile compito della pace, non bastano le parole. È necessario che penetri il vero spirito di pace. Genitori ed educatori, aiutate i fanciulli e i giovani a fare l’esperienza della pace nelle mille azioni quotidiane. Giovani, siate dei costruttori di pace! Uomini impegnati nella vita professionale e sociale, spesso per voi è difficile realizzare la pace. Non c’è pace senza giustizia e senza libertà, senza un coraggioso impegno per promuovere l’una e l’altra. Uomini politici, aprite nuove porte alla pace! Fate tutto ciò che è in vostro potere per far prevalere la voce del dialogo su quella della forza. Fate gesti di pace di pace, anche audaci, poi tessete pazientemente la trama politica, economica e culturale della pace. Il lavoro per la pace, ispirato dalla carità che non tramonta produrrà i suoi frutti. La pace sarà l’ultima parola della storia.

     

    Giovanni Paolo II, 21 dic. 1978

  • 26 Dic

    Signore che abiti e vivi con noi,

    ti preghiamo per la nostra famiglia.

    Aiutaci a conoscerci meglio,

    a comprenderci di più.

    Perché ciascuno si senta sicuro
    dell’affetto degli altri,

    perché a nessuno sfugga la stanchezza
    e la preoccupazione degli altri.

    Rendici capaci di tacere e di parlare
    al momento opportuno, con il tono giusto:

    perché le discussioni non ci dividano
    e il silenzio troppo lungo non ci renda
    estranei l’uno all’altro.
    Signore, liberaci dalla pretesa di imporre
    agli altri il nostro modo di pensare e di vivere.

    Perdonaci quando dimentichiamo
    di essere tuoi figli e amici,

    quando viviamo in casa come se Tu non fossi presente.

    Distruggi l’egoismo e la paura che ci chiudono:

    la nostra famiglia sia disponibile ai parenti,

    aperta agli amici, ospitale per tutti,

    sensibile al bisogno di giustizia e di pace.

    Signore, tienici uniti per sempre

    nella tua Chiesa in cammino,

    perché vediamo sempre il tuo volto e la tua gioia nella famiglia vera, nella comunione perfetta.

    Amen

  • 21 Dic

    Parola di Dio che fai l’universo,

    Parola di Dio, Parola di vita,

    Parola di Dio per l’uomo di oggi,

    parola di Dio, non stare lontano!

                Parola di Dio, divina alleanza,

                Parola di Dio che dici il perdono,

                Parola di Dio, messaggio di pace,

                Parola di Dio, rovescia la morte!

    Parola di Dio che fai ritornare,

    Parola di Dio che vinci ogni male,

    Parola di Dio che sei libertà,

    Parola di Dio, abbatti le sbarre!

                Parola di Dio che incendi la notte,

                Parola di Dio che indichi il Giorno,

                Parola di Dio, sul nostro cammino,

                Parola di Dio, tu aprici gli occhi!

    Parola di Dio che apri le acque,

    Parola di Dio che domini i venti,

    Parola di Dio più forte di tutto,

    Parola di Dio, tu  porta speranza.

                Parola di Dio fatta carne a sangue,

                Parola di Dio che l’uomo tocca e contempla

                Parola di Dio che cammini con noi
                trasformarci a immagine tua.

     

    Didier Rimaud

  • 18 Dic

    Nell’umanità del tuo Figlio, o Padre,

    hai ricreato l’uomo perché la morte
    non deformasse in lui
    la tua immagine viva.

    È grazia della tua pietà che ci salva:

    dalla carne di Adamo
    il peccato ci aveva dato la morte,

    dalla carne di Cristo
    il tuo amore ci ha riplasmato alla vita.

     

    Liturgia ambrosiana, Prefazio d’Avvento

     

  • 11 Dic

    Mentre il silenzio fasciava la terra
    e la notte era a metà del suo corso,
    tu sei disceso, o Verbo di Dio,
    in solitudine e più alto silenzio.
       La creazione ti grida in silenzio,
    la profezia da sempre ti annuncia,
    ma il mistero ha ora una voce,
    al tuo vagito il silenzio è più fondo.
       E pure noi facciamo silenzio,
    più che parole il silenzio lo canti,
    il cuore ascolti quest’unico Verbo
    che ora parla con voce di uomo.
       A te, Gesù, meraviglia del mondo,
    Dio che vivi nel cuore dell’uomo,
    Dio nascosto in carne mortale,
    a te l’amore che canta in silenzio.

    p. David Maria Turoldo

  • 05 Dic

    È Natale, Signore.

    O è già subito Pasqua?

    Il legno del presepio è duro,

    come il legno della croce.

    Il freddo ti punge

    quasi corona di spine.

    L’odio dei potenti ti spia e ti teme.

    Fuga affannosa nella notte.

    Sangue innocente di coetanei,

    presagio del tuo sangue.

    Lamento di madri desolate,

    eco del pianto di tua Madre.

    Quanti segni di morte, Signore,

    in questa tua nascita.

    Comincia così

    il tuo cammino tra noi,

    la tua ostinata decisione

    di essere Dio, non di sembrarlo.

    Le pietre non diverranno pane.

    Non ti lancerai

    dalla dorata cima del tempio.

    Non conquisterai i regni dell’uomo.

    Costruirai la tua vita di ogni giorno

    raccogliendo con cura meticolosa,

    con paziente amore,

    tutto quello che noi scartiamo:

    gli stracci della nostra povertà,

    le piaghe del nostro dolore,

    i pesi che non sappiamo portare;

    le infamie che

    non vogliamo riconoscere.

    Grazie, Signore,

    per questa ostinazione,

    per questo sparire,

    per questo ritrarti,

    che schiude un libero spazio

    per la mia libera decisione

    di amarti.

    Dio che ti nascondi,

    Dio che non sembri Dio,

    Dio degli stracci e delle piaghe,

    Dio dei pesi e delle infamie,

    io ti amo.

    Non so come dirtelo,

    ho paura di dirtelo,

    perchè talvolta mi spavento

    e ritiro la parola;

    eppure sento che devo dirtelo:

    io ti amo.

    In questa possibilità di amarti,

    che la tua povertà mi schiude,

    divento veramente uomo.

    Amo gli stracci, le piaghe, i pesi

    di ogni fratello.

    Piango le infamie di tutto il mondo.

    Scopro di essere uomo,

    non di sembrarlo.

    Il tuo Natale è il mio natale.

    Nella gioia di questo nascere,

    nello stupore di poterti amare,

    nel dono immenso

    di vivere insieme,

    io accetto, io voglio, io chiedo

    che anche per me, Signore,

    sia subito Pasqua.

    Don Luigi Serentha

  • 02 Dic

    Come vorrei che tu venissi

    Come vorrei che tu venissi tardi,

    per avere ancora tempo di annunciare

    e di portare la tua carità agli altri.

    Come vorrei che tu venissi presto,

    per conoscere subito, alla fonte, il calore della carità.

    Come vorrei che tu venissi tardi,

    per poter costruire nell’attesa,

    un regno di solidarietà, di attenzione ai poveri.

    Come vorrei che tu venissi presto,

    per essere subito in comunione piena e definitiva con te.

    Come vorrei che tu venissi tardi,

    per poter purificare nell’ascesi,

    nella penitenza, nella vita cristiana

    la mia povera esistenza.

    Come vorrei che tu venissi presto,

    per essere accolto, peccatore,

    nella tua infinita misericordia.

    Come vorrei che tu venissi tardi,

    perchè è bello vivere sapendo che tu ci affidi

    un compito di responsabilità.

    Come vorrei che tu venissi presto,

    per essere nella gioia piena.

    Signore, non so quello che voglio,

    ma di una cosa sono certo:

    il meglio è la tua volontà.

    Aiutami ad essere pronto a compiere

    in qualsiasi tempo e situazione

    la tua volontà d’amore per noi,

    adesso e al tempo della mia morte.

    Amen.

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